Inizia il ritiro: il punto in casa Catania, tra certezze e obiettivi

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Pubblicato: 11:01 - 15 Luglio, 2019


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Presentato il nuovo tecnico, Andrea Camplone, in casa Catania è ora di iniziare ufficialmente la nuova stagione: prima tappa, l’inizio del ritiro. Periodo fondamentale per testare vecchi e nuovi elementi e per definire la strada da seguire in ottica mercato.

Perché è vero, come ha definito il direttore sportivo rossazzurro Christian Argurio, “il mercato è ancora lungo”, ma il Catania sa che bisogna chiudere ancora diverse operazioni per consegnare a mister Camplone una base di quella che sarà la formazione titolare. Ad oggi, sono sei i giocatori quasi certi di una maglia da titolare nell’ipotetico undici iniziale: in porta, come è noto, andrà Jacopo Furlan; in difesa i sicuri sono Calapai, Silvestri e Pinto, mentre in avanti Camplone dovrebbe puntare su Sarno e Di Piazza, rispettivamente a destra e al centro del tridente. Queste le certezze, sei, che possono essere sette se prendiamo in considerazione Marco Biagianti, che chiaramente da capitano sarà un elemento fondamentale per il Catania, ma molto dipenderà da ciò che vorrà Camplone in termini di intensità di gioco e propensione offensiva. Allo stato attuale, quindi, mancherebbe il centrale difensivo da affiancare a Silvestri, che potrebbe essere Salvatore Monaco (oggi può essere la giornata decisiva per definire il suo futuro, come abbiamo anticipato nella prima puntata di “Pazzi di Calciomercato”, martedì scorso), mentre l’esterno alto a sinistra potrebbe essere Leonardo Gatto (come anticipato qui).

Il nodo è il centrocampo, come affermato in conferenza sia dall’allenatore che dalla dirigenza rossazzurra: oggi Lodi raggiungerà i compagni in ritiro e una volta lì si confronterà con Camplone. Ci sarebbe Welbeck, vero, ma l’idea di calcio del nuovo tecnico predilige due mezz’ali diverse dall’ex Brescia. Importante, chiaro, sarà trasmettere i giusti concetti ai propri giocatori: per il resto, il Catania continua a lavorare sul mercato, consapevole che offrire ad Andrea Camplone la possibilità di lavorare su otto/nove undicesimi della formazione titolare, entro poco tempo, potrebbe essere determinante.

SCHEMATICAMENTE: Furlan, Calapai, X (Monaco?), Silvestri, Pinto; Biagianti, X (Lodi?), X; Sarno, Di Piazza, X (Gatto?).