Inizia il “toto-allenatore” per il Catania: Gautieri il favorito, poi…

Inizia il “toto-allenatore” per il Catania: Gautieri il favorito, poi…
Antonio Torrisi

Con la fine del campionato inizia la programmazione della prossima stagione e, soprattutto, il “valzer” delle panchine: scotta, infatti, quella rossazzurra, affidata nell’ultima parte della regular season a Giovanni Pulvirenti che, dai prossimi giorni, tornerà ad allenare la Berretti, ma diversi sono i nomi “caldi” per sostituirlo.

Secondo quanto raccolto, il favorito sembra essere Carmine Gautieri, ex Ternana e Latina, nome che corrisponde all’identikit di calcio “offensivo” definito nel corso dei mesi dall’amministratore delegato Pietro Lo Monaco: i contatti tra lo stesso direttore e il tecnico sono costanti, ma non c’è stato finora alcun incontro (né sono in programma nei prossimi giorni) per discutere seriamente del futuro. Qualcosa di muove, in attesa di conferme: alla finestra resta, comunque, Cristiano Lucarelli, allenatore del Messina. Al contrario di Gautieri, con l’ex capitano del Livorno in passato c’è stato un contatto e, negli scorsi giorni, le parti sembravano molto vicine, prima che il tutto subisse una frenata. Attenzione, però, perché la situazione potrebbe sbloccarsi da un momento all’altro.

Tramonta, invece, l’ipotesi Gianluca Grassadonia: come vi avevamo anticipato, il possibile arrivo del tecnico della Paganese era legato al ritorno di Fabrizio Ferrigno in dirigenza, cosa che con ogni probabilità non avverrà, sia per vedute divergenti, che per la riconferma di Christian Argurio nel ruolo di direttore sportivo. In un angolo, poi, ci sono i profili che stuzzicano: perché non l’ex Lecce Pasquale Padalino? Con i salentini non ha fatto male, anzi: e anche come filosofia di gioco sembra in linea con gli ideali di Lo Monaco. Ma resta una suggestione, uno dei tanti “casi” che possono aprirsi in quest’estate che, sin dalle prime battute riserva già diverse sorprese.

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.