La salute prima di tutto. Quando si torna a giocare? Le ipotesi della Gazzetta dello Sport

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Pubblicato: 11:28 - 22 Marzo, 2020


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Il calcio conta relativamente, lo sappiamo: in un momento del genere viene prima la salute, e anche ipotizzare la ripresa dei campionati viene difficile. In un modo o in un altro, però, bisognerà discuterne: ci ha provato la Gazzetta dello Sport che, nella giornata di ieri, prima del discorso del premier Conte, ha stilato una lista di probabili date per il ritorno in campo.

Ribadendo la premessa che la salute viene prima di tutto, e che il futuro appare più che mai nebuloso (ascoltate, appunto, le parole di Conte), leggiamo insieme le ipotesi della Gazzetta nel pezzo del collega Nicola Binda. Seguendo il calendario della rosea, la Serie C starebbe pensando di spalmare il finale di stagione tra maggio e luglio, andando oltre il classico limite stagionale del 30 giugno: per quel che riguarda il Catania, e quindi il Girone C (che a differenza degli altri due gironi non ha gare da recuperare), le partite potrebbero riprendere il 3 maggio e potrebbero chiudere la regular season il 14 giugno, con un solo turno infrasettianale fissato per il 10 giugno. Le finali di Coppa Italia di C potrebbero essere disputate rispettivamente il 6 e il 20 maggio.

Il primo turno dei playoff potrebbe essere fissato tre giorni dopo la fine della stagione regolare, il 17 giugno, data di partenza di una vera e propria cavalcata che vedrebbe le squadre protagoniste scendere in campo una volta ogni due o tre giorni, con la doppia finale, andata e ritorno, in programma il 15 e il 19 luglio. Ripetiamo: sono solo ipotesi queste, anche perché le ulteriori restrizioni del Governo e i numeri costantemente negativi del virus non fanno ben sperare.