L’attacco del Catania non gira, tra Marotta e Curiale solo un gol in due mesi

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Pubblicato: 12:18 - 18 Dicembre, 2018


Nel tentativo di analisi di una squadra che continua a far fatica a vincere praticamente contro chiunque, sono tanti i problemi associabili alle difficoltà di Biagianti e compagni nel mantenere una linea di rendimento costante nel gruppo C, quando sono ormai trascorse diciassette giornate dall’inizio. Tra le tante variabili che, fin qui, non hanno fruttato i punti sperati alla formazione di Andrea Sottil, ce n’è sicuramente una che forse, date le aspettative, è la più inverosimile.

I due centravanti dei rossazzurri, identificati come il vero punto di forza della squadra a fine mercato, non hanno ancora rispettato le aspettative sia in termini di gioco sia, soprattutto, in termini di apporto offensivo. Cinque fin qui i gol di Alessandro Marotta, attaccante ex Siena e Benevento sbarcato a Catania in estate e identificato dai più come il possibile artefice del definitivo salto di qualità degli etnei. Bottino magro, considerati anche i parecchi gol sbagliati in maniera più o meno clamorosa che sono costati parecchi punti alla squadra, specialemte in gare rivelatesi poi bloccate o dalla difficile risoluzione. Accanto a lui Davis Curiale, capocannoniere dello scorso campionato con 16 reti ma, ad oggi, lontano parente del bomber ammirato a Trapani e nella stagione passata. Problemi a cui va aggiunta la difficile convivenza tattica nello scacchiere di Andrea Sottil, che ha da sempre optato per un modulo a una punta dovendo, di fatto, adottare uno dei due da esterno o da seconda punta o, ancora, cambiare modulo nel tentativo di farli convivere più serenamente, a discapito di un uomo a centrocampo come accaduto, ad esempio, in casa contro il Francavilla.

Se da un lato però, il doppio centravanti sembra non dare garanzie a Sottil, dall’altro un dato è emblematico e va tenuto in considerazione: quando Marotta e Curiale giocano insieme dal primo minuto, il Catania segna – ad eccezione della trasferta a Monopoli. Magari non vince, certo, ma segna. Aspetto che sembra avere del paradossale se gli si aggiunge un secondo dato ancor più emblematico: l’ultima marcatura di Curiale risale addirittura alla trasferta a Pagani del 20 ottobre – quasi due mesi fa – mentre per Marotta i tempi sono leggermenti più corti, anche se tutt’altro che entusiasmanti. Perchè sì, l’ultima rete Alessandro l’ha segnata contro la Reggina – con complicità di Confente –, ma prima di quella l’ex Siena – proprio come il compagno di reparto – non andava in gol dalla stessa gara con la Paganese. Un gol in due in quasi due mesi di campionato, per un Catania che ha trovato la via della rete soltanto in tre occasioni nelle ultime sette partite, numeri certamente scadenti per una squadra che, se vuole davverto tentare di vincere il campionato, ha bisogno dell’apporto delle sue bocche di fuoco, o almeno di una di esse.