L’avversario: Matera temibile, soprattutto lontano da casa

L’avversario: Matera temibile, soprattutto lontano da casa

Mentre le vicende extra campo relative al calciomercato ed alle vicende WindJet che coinvolgono la proprietà si susseguono, il Catania prepara l’importante sfida di domenica al “Massimino” contro il Matera. Etnei ancora a bocca asciutta di vittorie in questo 2016 e bisognosi di un successo che aiuterebbe ad allontanare la zona calda della classifica, attualmente distante solo un punto. Di fronte ci sarà la squadra più in forma dell’intero girone C di Lega Pro, i biancazzurri, infatti, cavalcano un’impressionante striscia di undici risultati utili consecutivi, con sette vittorie e quattro pareggi, e non perdono dallo scorso 25 ottobre, 1-0 sul campo del Cosenza.

In un periodo così colmo di difficoltà sia dal punto di vista dei risultati, che da quello delle prestazioni, il Matera è probabilmente l’avversario peggiore che si possa affrontare per antonomasia, ancora più del Cosenza di sette giorni fa. Il trend del Catania e dei lucani è diametralmente opposto: se gli etnei, infatti, hanno visto calare di molto il proprio rendimento dal 1° novembre in poi, con sole due vittorie ottenute, i secondi hanno svoltato la stagione dallo stesso giorno e da lì hanno cominciato una rimonta playoff partita da lontano ma tutt’altro che impossibile. Nelle ultime sei uscite, il Matera ha conquistato cinque successi ed un pareggio, battendo, in rapida successione, la Paganese in casa, per 2-1, l’Ischia a domicilio, asfaltato con il punteggio di 0-5, la Lupa Castelli Romani, 1-0, il Monopoli, 0-2, l’Akragas, con un sonoro 1-4, e fermandosi solamente con la Fidelis Andria, 0-0 casalingo.

Incredibile e, per certi versi, paradossale è la differenza di rendimento in casa ed in trasferta: il Matera, infatti, ha totalizzato quattordici punti in nove gare tra le proprie mura, mentre ne ha conquistati ben diciassette in dieci partite lontano da casa, caratteristica che renderà la gara di domenica ancor più difficoltosa. E dire che l’avventura di mister Padalino sulla panchina dei lucani non era cominciata in modo straordinario, per usare un eufemismo: subentrato a mister Dionigi, esonerato dopo la quinta di campionato, nelle prime tre uscite ha conquistato solo un pareggio e due sconfitte. Poi, però, la svolta, dettata, forse, dal cambio di modulo dal 3-4-3 al 3-5-2 per poi arrivare ad un 4-3-3 che fa della velocità degli esterni e della qualità in mezzo al campo i propri capisaldi. Nessun nome roboante nell’organico lucano: il miglior marcatore è l’esterno Antonio Letizia, autore di quattro reti in diciannove partite giocate.

Sarà una gara molto complicata, non solo per la forza dell’avversario, ma, soprattutto, per il momento psicologico vissuto dal Catania. L’inizio del nuovo anno avaro di successi ha messo una pressione non da poco sia sul gruppo che su mister Pippo Pancaro; la vittoria è l’unica risposta plausibile per riprendere la marcia. Un risultato negativo, invece, potrebbe aprire scenari poco piacevoli, non riguardanti la società o la panchina, ma inerenti un rapporto con la tifoseria sempre più ai minimi storici ma su quest’aspetto, ovviamente, le vicende legate a Pulvirenti ed alla cessione della società di certo non aiutano.

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