Ecco le prime parole di Lucarelli da tecnico del Catania

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Pubblicato: 17:40 - 4 Luglio, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Presentato oggi a Torre del Grifo il neo tecnico del Catania, Cristiano Lucarelli, ecco le sue considerazioni sulla prossima stagione ormai alle porte:

“Io e il mio staff abbiamo accettato la proposta del Catania con grande entusiasmo. Anche da parte dell’ambiente abbiamo sentito grande calore, poi ovviamente il campo è sovrano e noi cercheremo con tutte le forze di lottare per quell’obiettivo che una piazza del genere merita.  Abbiamo scelto Catania perchè dopo la situazione difficile di Messina, avevamo l’ambizione di poter fare un salto nella categoria superiore o rimanere in Serie C cerrando grandi motivazioni. E il Catania dà motivazioni indescrivibili. Nella mia vita le scelte le ho sempre fatte al contrario e nelle difficoltà mi esalto. Il Catania soffre in questa categoria perchè ha potenzialità diverse. Ecco il perchè della mia scelta”

“Sappiamo che dovremo sudare tanto e mangiare tanta m… però abbiamo grande forza di volontà. Sicuramente con la società ci siamo confrontati sull’organico e sui bravi giocatori che vorremmo schierare tutti insieme in campo. Il 3-5-2 può essere una soluzione utile per garantire equilibrio. Non sono un integralista, cerco l’abito migliore per i miei ragazzi, sono un allenatore offensivo ma ricerco l’equilibrio. Un allenatore oggi deve aggiornarsi e conoscere tutti i moduli. Mi è sempre stata riconosciuta la qualità di leader, è un peso per chi recita, non per chi è se stesso. Con me non si deve festeggiare o enfatizzare troppo una vittoria. Vi ricordate dopo il derby contro il Messina lo scivolone con il Melfi? Ecco questo con me non deve assolutamente succedere. L’attaccante è importante, ma noi stiamo cercando anche difensori in grado di andare a segno per non gettare la croce solo sUl centravanti”

“Noi chiediamo sempre di avere un atteggiamento feroce per recuperare la palla. Il nostro obiettivo è comunque quello di attaccare con densità. Si difende in undici e si attacca con almeno 5/6 elementi. Serve una squadra di grande gamba e di grande ritmo in questa categoria. E’ importante avere il 70% della rosa prima dell’inizio della stagione. Per i due o tre colpi importanti si può anche aspettare. Fondamentale il “noi”, quando si varca il cancello esiste solo il Catania. Le cinque componenti sono importantissime, non ricordo in tutta la mia carriera un successo sportivo maturato in un ambiente non costruttivo. Avremo tanti nemici fuori, cerchiamo di creare un ambiente protetto e non appesantiamo il peso di questa maglia”

Un valore importante? La lealtà. Chi avrà lealtà nei miei confronti e uscirà dal campo con i crampi andrà d’accordo con me. Lodi? Penso che sia un valore aggiunto, un giocatore che in questa categoria non tutti posso avere. In primis, dopo il lungo stop, dobbiamo metterlo nelle condizioni fisiche e morali che tutti conosciamo. L’errore più grosso è pensare che Lodi possa farci vincere da solo le partite. Io non ho mai richiesto nessun calciatore del Messina e mi auguro che il Messina possa risolvere i suoi problemi per l’affetto che mi lega a quell’ambiente”,