L’incubo – Top player: Alessio Cerci

Sorriso ritrovato in casa Catania dopo la vittoria contro l’Udinese. La mente è più rilassata in questo turno di sosta per le nazionali così il Catania più preparare la tanto difficile quanto fondamentale trasferta di Torino con il piglio giusto. I granata sono in un periodo nero con alle spalle 8 gare senza vittoria. La squadra di Ventura infatti non riesce a conquistare i tre punti dal 4^ turno quando si imposero a Bologna per 2-1 grazie al goal vittoria di Alessio Cerci, ed è proprio il capocannoniere granata il giocatore da tenere maggiormente sotto controllo.

Arrivato nell’Agosto del 2012 al Torino all’età di 25 anni per la cifra di 6,75 milioni di Euro dopo la deludente esperienza con la Fiorentina, è stato sin da subito una delle colonne portanti dei granata. Nella passata stagione Cerci ha messo a segno ben 8 reti siglando il suo record di reti in campionato. Dopo appena 12 gare nella stagione 2013/14 Cerci ha già eguagliato quel record diventando sempre più decisivo e sempre più  uomo simbolo de Torino.

I PRECEDENTI
Il bilancio di Cerci contro il Catania è abbastanza equilibrato: in 8 gare sono 2 le vittorie a suo favore, 5 i pareggi e 1 la sconfitta. L’unica rete tuttavia di Cerci contro i rossoazzurri risale all’ultimo incontro tra Torino e Catania finito 2-2 grazie alle reti appunto di Cercie di Bianchi per i padroni di casa e Almiron e Bergessio per gli etnei.

LA SCHEDA
Alessio Cerci è un esterno destro di attacco. Impiegato talvolta come seconda punta da Ventura, agisce tuttavia meglio quando ha la possibilità di partire da pià lontano decentrato sulla destra, accentrandosi provando la conclusione. Paragonato ad Arjen Robben, Cerci, fa della sua velocità la sua arma vincente. Dotato di un ottimo dribbling e di una discreta capacità finalizzativa è dotato di una buonissima fantasia e visione di gioco che ne fanno uno dei migliori in assoluto nel panorama calcistico della Serie A.

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