Lo Monaco: “Dal prossimo anno servono dieci milioni per rispettare i nuovi parametri e iscriversi”

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Pubblicato: 17:12 - 27 Aprile, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Dal campo all’extra campo: il Catania continua il percorso di risanamento. Queste le parole dell’ad Pietro Lo Monaco.

L’ALTRO CAMPIONATO DEL CATANIA – “Il Catania non ha la forza per spendere quanto il Lecce, ma è stato lì perché ha un’ottima squadra e la squadra stessa ci ha messo nelle condizioni di pagarli tutti e regolarmente, ed è una cosa importante. Noi combattiamo su più campi e credetemi: il problema più grosso che abbiamo non è quello di andare in Serie B, pur volendoci andare. Oggi ci troviamo in Serie C ma il Catania non è retrocesso sul campo, ma travolto da uno tsunami, ed è finito sull’orlo del fallimento. E dal fallimento ci si rialza con calma e sacrificio: ci stiamo rialzando con grande fatica, anche inventando i cosiddetti “solidini”. Stiamo giocando un altro campionato. Ci stiamo riuscendo non bene: di più. Siamo una società che per la prima volta negli ultimi anni ha fatto un campionato competitivo. Perché l’anno scorso partivamo con la penalizzazione, l’anno prima ci siamo salvati all’ultima giornata e l’anno prima ancora è successo il patatrac delle scommesse, ma in Serie B il Catania non stava andando benissimo. Adesso ci siamo e ce la stiamo giocando.

SITUAZIONE DIFFICILE – “Sono tre o quattro giorni che non dormo: è uscita un’altra cosa che mi auguro che su questa la Federazione faccia un passo indietro. Per iscriverci al prossimo anno dobbiamo rispettare il parametro del patrimonio attivo della società, che deve essere 0,18: se venissero conteggiati la library e il centro sportivo ci sarebbe bisogno di rapinare una banca, prendere dieci milioni di euro e ripianare questa situazione perché negli ultimi quattro anni questi parametri non sono stati conteggiati. Perché adesso si sono inventati questi due parametri che ci porterebbero a dover versare dieci milioni per rientrare nel “PA” (parametro attivo, ndr.). Abbiamo ancora debiti con le società: dobbiamo dimostrare che abbiamo pagato le rateizzazioni fino al 30 aprile e siamo organizzati in tutto questo. Siamo messi bene anche per gli stipendi dei giocatori. Per la questione più importante mercoledì andremo a parlare con chi di dovere.”

SITUAZIONE RINNOVI – “I rinnovi dei giocatori in scadenza? Ne parleremo nelle prossime settimane: Mazzarani? Non dipende da noi: aspettiamo il suo procuratore. Lui vuole rimanere.”