Lo Monaco: “Ecco come è andata con Silva e Calil…”

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Pubblicato: 17:35 - 5 Settembre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Intervenuto in conferenza stampa a Torre del Grifo, l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha parlato della situazione dei rossazzurri. “Non è un silenzio stampa, ma è una partita che già dopo due gare inizia ad essere delicata, abbiamo preferito che la squadra si prepari al meglio, cercando di non farvi mancare il confronto con la società”, ha spiegato.

SU SILVA – “Noi non dovevamo fare neanche un’operazione, perché una volta che la lista degli Over si è stabilizzata a 14 il nostro compito era quello di vendere gli esuberi per far sì che non gravassero sulle casse della società. Questo a causa di una normativa che mette solo in difficoltà i club: abbiamo fatto delle cose che alla fine si stanno rivelando non molto avvedute. Al momento che i due attaccanti sono andati via, abbiamo provveduto a prelevare Zé Turbo per dare qualcosa in più lì davanti; poi abbiamo iniziato il campionato e avevamo un vuoto in difesa, e abbiamo voluto dare un altro tassello al mister, visto che lo scorso anno la migliore coppia di centrali è stata quella composta da Blondett e Tedeschi. Poi si è presentata la grana improvvisa di Da Silva, quindi lo abbiamo sostituito. Da Silva e il suo procuratore hanno tentato per tutta l’estate di liberarsi perché secondo loro c’erano delle società interessate e noi abbiamo dato disponibilità per la cessione a patto che queste pagassero, e invece non c’è stato nulla. Due giorni prima della partita ha fatto storie riguardo lo stipendio pattuito l’anno scorso dicendo che non può andare avanti, perché evidentemente aveva giocato la Coppa Campioni con il Milan, volendo il doppio e gli ho detto che il biglietto gliel’avevo già fatto: quando dico che il Catania è tornato intendo anche questo. Di conseguenza abbiamo sostituito un giocatore che gode della nostra figura, un giovane che l’anno prossimo non peserà sulla lista Over: non l’abbiamo sostituito con il signor nessuno, né abbiamo sostituito Maradona. Purtroppo in un calcio sempre più in mano ai procuratori dobbiamo prendere queste contromisure e andiamo avanti per la nostra strada. Lui adesso non si muove da qui. Se è un danno? Io non ho la memoria corta: l’anno scorso con la Juve Stabia i migliori in campo sono stati Scoppa e Da Silva: e siccome pensavo potesse essere utile al Catania. La sua alternativa è sempre stato Caccetta, che in questo momento non è al massimo della condizione, ma è uno dei migliori della categoria.”

CALIL – “Calil è quanto di più brutto ci possa essere nel calcio. Calil all’inizio dell’estate è venuto qua per allenarsi con il Catania garantendo di andare via: nel frattempo ha cambiato tra procuratori per restare qua e non giocare prendendosi lo stipendio. Ad un’ora dalla fine si è presentata la Sicula Leonzio, noi ci siamo mostrati disponibili per un incentivo all’esodo, ma il suo procuratore ha detto che andava messo tutto sul contratto: con un po’ di voglia di fare il suo lavoro avrebbe dovuto andarsene. Al signor Calil sta bene così: viene qua e si tiene il fisico perfetto, prendendo lo stipendio. E noi non abbiamo parole. O vuoi fare un danno al Catania o hai deciso di smettere di giocare”