Lo Monaco sulla situazione economica e sul bilancio

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Pubblicato: 14:35 - 14 Giugno, 2019


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Intervenuto in conferenza stampa a Torre del Grifo, l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

RIPARTIRE – “La conferenza di oggi era d’obbligo anche perché in seguito al nostro silenzio, iniziato prima dei disgraziati Playoff, ma poi continuato e probabilmente continuerà, dal momento che appena è finito il campionato, della serie “eppur ritornano i fantasmi”, ho rivisto gli stessi atteggiamenti del 2012. Ho letto tante cose esilaranti, divertenti, e questo lo posso anche comprendere, perché quando non si ha di che scrivere chiaramente ognuno spara quello che è più opportuno. E’ stata una bella conferma di quando io ho sostenuto che qui si gioca con il Catania. E la chiarezza parte da un punto ben preciso: non ci è andata bene quest’anno per quanto attiene il salto di categoria. Ci lecchiamo le ferite, ma ripartiamo. Quando dico “il Catania è tornato” intendo che tre anni fa quando parlavi di Catania scappavano tutti: Catania era l’inferno. Oggi è una società forte, stimata e direi anche temuta per certi versi.”

BILANCIO – “Il Catania nel 2016/17, primo anno, per il monte stipendi, ha pagato 3,9 milioni (circa ndr) di euro. Nel 2017/18 ha speso 3,6 milioni (circa ndr): quest’anno si è confermato su quelle cifre perché non può essere altrimenti. Perché il Catania ha risanato: sento dire “la proprietà ha messo i soldi”, e chi doveva mettere i soldi? E sui ricavi ha guadagnato più dei 3 milioni che ha speso. Tre anni fa il sottoscritto ha fatto 125 transazioni spendendo la sua faccia. Ma tra il 2012 e oggi c’è una differenza grandissima: nel 2012 il direttore aveva scelto di andarsene. Ora no. Il Catania non ha bisogno di questa stampa. Io non sto criticando le analisi dopo l’uscita dai Playoff. Non ho sentito nessuno dire che questa squadra tra l’anno scorso e quest’anno ha fatto 154 punti. Noi con le nostre possibilità abbiamo costruito una squadra per vincere il campionato e lo faremo anche l’anno prossimo. La società in attivo? E come può essere in attivo? Ma sapete come funziona un’azienda? Gestire un’azienda è come avere il bilancino: io ho entrate ed uscite. Se a stagione in corso cambiamo giocatori significa un aggravio per le società. La proprietà ha fatto degli sforzi. La società ha venduto gli alberghi, ma prenderà i ricavi delle cessioni e li metterà nell’iscrizione al prossimo campionato. Ma i soldi non è che entrano nel calderone e facciamo la squadra: prima c’è da iscriverla. Se sei nei termini ti iscrivi. Se non sei nei termini non ti iscrivi.”