L’ora di Brodic: contro la Sicula Leonzio “deve” toccare a lui

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Pubblicato: 11:30 - 14 Dicembre, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Precisiamo sin da subito il senso del titolo, a scanso d’equivoci: il “deve” assume una valenza puramente morale. E se c’è qualcuno, tra noi e mister Andrea Sottil, che ha il patentino da allenatore, quel “qualcuno” è lui: è importante sottolinearlo. Vuoi per il momento, vuoi perché per adesso sembra avere quel “qualcosa in più” che i suoi compagni non hanno, ma contro la Sicula Leonzio “deve” toccare a Fran Brodic.

D’altra parte, il ragazzo nelle ultime tre gare, inclusa chiaramente quella di Coppa Italia, ha fatto capire di essere in forma: è un giocatore offensivo, partiamo da questo. Ma “offensivo” nel puro senso linguistico di qualcuno che “quando può, offende”: basta analizzare la sua prova al momento dell’ingresso in campo a Bisceglie, tra mille difficoltà, e sopratutto al Massimino quando, nel momento più “alto” dell’attacco rossazzurro, ha consegnato imprevedibilità e pericolosità in avanti.

Quindi, si diceva: nel match di domenica sera contro la Sicula Leonzio si può sfruttare il periodo positivo del croato, come al solito sulla corsia di sinistra: le movenze, d’altra parte, sono quelle di chi sa e può far male. Prende palla, salta l’uomo e si accentra, vedendo sempre la porta. Non sarà un singolo elemento a risolvere i “problemi” del Catania: ma se può alleggerirli, perché non puntare su di lui?