Lucarelli a Catanista: “Se mi richiama Lo Monaco…”

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Pubblicato: 17:15 - 16 Aprile, 2019


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Questa la terza parte dell’intervista all’ex tecnico del Catania, Cristiano Lucarelli, intervenuto nel corso della puntata odierna di Catanista il Talk, andata in onda su Radio Fantastica.

Mister, lei salutando lo scorso anno aveva detto quasi “mi rimpiangerete” –  “Io ho parlato di un gruppo su cui, con l’emozione di un risultato, quello dell’eliminazione con il Siena, magari di pancia son state fatte delle valutazioni da parte di tanti che forse era meglio fare tre o quattro giorni dopo la partita, valutando tutto quello che era stato il percorso. Invece forse si è giudicato e parlato di getto, post-sconfitta ai rigori, che poi se si rivede la partita con il Siena non so quanti gol ci siamo divorati e siamo usciti sconfitti da un infortunio difensivo all’andata, diciamo che non è girata bene, ma non solo quella sera. Noi abbiamo fatto settanta punti: mi è capitato di riguardare la partita di Matera ed è stata, a campionato finito, il segno di tutta la stagione. Noi creavamo tantissime occasioni da gol, a volte avevamo dei passaggi a vuoto. Mandare diciotto o diciannove giocatori diversi in gol vuol dire qualcosa. Il mio più grande rammarico è che mi sarebbe piaciuto finire il mio percorso biennale perché son convinto che, con tre giocatori ripartendo dalla continuità dell’anno prima, il Catania sarebbe stato con il mercato che ha fatto la squadra favorita e da battere.”

Con questo, chiudiamo e la ringraziamo – “In chiusura volevo fare una raccomandazione, perché il Catania ha un grande allenatore come Walter Novellino. Son convinto che in questo momento, e il Cosenza lo dimostra, non conta in che posizione ma come ci si arriva ai Playoff. Credo che quest’anno il Catania ci arriverà con meno responsabilità e con meno attesa dello scorso anno e credo che questo possa essere un vantaggio. Ormai è inutile polemizzare su quello che è stato il campionato, non serve a nessuno. Spero che ci sia un ricompattamento generale, e ripeto l’esempio del Cosenza. Alla penultima perse con il Rende e fu contestato, e abbiamo detto tutti che sarebbe stato difficile arrivare ai Playoff con quell’ambiente lì: e invece erano più liberi e abbiamo visto come è andata. Concentriamoci quindi sul discorso Playoff perché la graduatoria conta poco.”

Se la richiama Lo Monaco torna? – “Ho detto che a me le cose mi piace finirle: a Catania non ho avuto la sensazione di aver finito il mio lavoro.”