Il Catania di Lucarelli nella storia come Piccini e Nicolosi: è Record in trasferta

Il Catania di Lucarelli nella storia come Piccini e Nicolosi: è Record in trasferta
Antonio Torrisi

Altro giro, altro record, questa volta “storico”: il Catania di mister Cristiano Lucarelli non si ferma e, anzi, continua a scrivere il proprio nome sugli almanacchi a tinte rossazzurre. Il tabù trasferta? Un brutto ricordo: grazie alla vittoria maturata sul campo del Rende, infatti, la squadra etnea abbandona lo stereotipo di “formazione tradizionalmente forte in casa e meno efficace fuori” ed eguaglia un primato durato ben 70 anni.

I numeri parlano chiaro: 6 vittorie in totale nel girone d’andata, secondo rendimento esterno della Serie C con 18 punti conquistati, ma miglior attacco con 15 reti: mica male, no? Basti pensare che nelle ultime 17 stagioni, solo nell’anno “preludio” alla gestione Pulvirenti-Lo Monaco il Catania è riuscito a collezionare 6 successi in trasferta, tra l’altro nell’arco dell’intero campionato. Ma dicevamo, c’è di più nella doppietta di Ripa e nel gol di Curiale di ieri: un record storico che porta i nomi di Achille Piccini e Nicolò Nicolosi, allenatori che tra il 1947 e il 1948 hanno guidato i rossazzurri al primo posto del Girone T di Serie C, al loro secondo anno di vita come “Calcio Catania”. In quel caso, durante la prima parte di stagione composta da 15 partite, gli etnei riuscirono a vincere contro Gioiese, Arsenale Messina, Acireale, Termini, Canicattì e Acquasanta Palermo, tra l’altro con l’esonero di Piccini alla dodicesima e la nomina di “Cocò” Nicolosi come allenatore-giocatore da lì fino alla fine.

Risultato finale? Dieci vittorie complessive in trasferta e primo posto, ma la promozione in Serie B non arriverà: per quell’anno, infatti, vista la riforma calcistica del dopoguerra, era stata presa la decisione di bloccare il salto di categoria per l’affermazione (solo attraverso la prima posizione o gli spareggi tra seconde) nella nuova Serie C nazionale, distinta dalla Promozione Interregionale. Discorso inverso per il presente: superato Pasquale Marino (che ci era andato vicino), il Catania di Lucarelli si gioca la Cadetteria, su questo non ci piove. E a giudicare dal cammino (e dalla storia) i segnali per lottare fino alla fine ci sono tutti.

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.