Lucarelli: “sono un kamikaze, chiedo scusa. Voglio la B…”

By
Pubblicato: 15:56 - 1 Marzo, 2018


Stefano Auteri

RESPONSABILE

Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Ecco come il tecnico del Catania, Cristiano Lucarelli, ha risposto oggi alle domande dei cronisti in conferenza stampa a Torre del Grifo:

“in Italia ci facciamo condizionare dal risultato e non riusciamo ad analizzare la prestazione. Normale che un allenatore che vince è più bravo, ma una squadra come la nostra ha portato a segnare ben 16 calciatori. Identità? I nostri 30 gol sono scaturiti da attacchi alla profondità e quindi questa squadra ha una logica e una identità, di calcio champagne ne vedo poco in giro, anche il Napoli di Sarri è più concreto e non sempre va alla ricerca dello spettacolo”

“Il nostro reparto di centrocampo ha sei calciatori con caratteristiche morfologiche ben diverse e bisogna adattarsi anche agli avversari scegliendo chi può fare meglio. Queste valutazioni le fa anche Allegri alla Juve. Le mie squadre hanno spesso giocato con il 4-3-3, ma mi sono reso conto durante la mia avventura a Catania che col 3-5-2 si andava meglio. Siamo partiti prima per non prenderlo il gol e poi per farlo e qualche risultato è arrivato così. A gennaio abbiamo operato nel mercato facendo arrivare alcuni calciatori importanti per il 4-3-3. Purtroppo qualcuno si è fatto male”

Le mie dichiarazioni dopo Cosenza? Qualcuno c’è rimasto male, ma io ho rimarcato i molti errori dei singoli ed ho cercato argomenti che potevano togliere la pressione ai calciatori, a costo che il suo allenatore potesse risultare antipatico e si facesse crocifiggere. Quelle dichiarazioni erano un atto dovuto nell’interesse del Catania. Se qualcuno non ha compreso le mie parole, sono qui a chiedere nuovamente scusa”

“La riflessione della dirigenza dopo un 5-0 è giusto che una società era doverosa. Io mi sento un kamikaze. Adesso dopo la sconfitta di Monopoli mi auspico che ci sia una reazione dei miei ragazzi sia come uomini che da calciatori. Curiale? Ci sono giocatori che stanno attraversando un momento non brillante. Sapevamo che poteva avere un attimo di calo ma Davis è generoso e si sacrifica per la squadra”

“Contro il Siracusa ci sarà da soffrire soprattutto all’inizio della gara.  L’avversario deve venire allo stadio avendo timore dei nostri sostenitori. Saranno importanti i primi 15 minuti ma quello che chiedo ai nostri tifosi è il sostegno fino al triplice fischio dell’arbitro e non a partita in corso se in un momento del match le cose non dovessero andate bene per noi. Se vinceremo tutte le partite saremo in Serie B, ma noi guardiamo una partita alla volta cercando di ottenere il massimo. Nei momenti di difficoltà dobbiamo rimanere compatti ed è sbagliato che litighiamo tra di noi se qualcosa gira storto da qui alla fine del campionato. Io voglio la Serie B come il più incallito tifoso rossazzurro. Io mi affeziono facilmente alla piazza e alla squadra dove lavoro e il salto di categoria è la cosa più importante della mia vita”