L’uomo che vive in penombra

L’uomo che vive in penombra
Antonio Torrisi

L’uomo che vive in penombra è colui che ha ricevuto un dono in più rispetto agli altri: riesce a vedere le cose anche quando il buio crepuscolare dipinge cupamente le ultime ore del giorno, spalancando le porte alla notte. Che fortuna, questa. E per tale ragione, tra le tante, la natura gli è stata benevola, ma severa, perché su di lui ricadono le responsabilità maggiori. Così come si addice a chi tiene in mano e per mano il tempo. Scrivevamo così, d’altro canto, di Vincenzo Sarno. Perché non comprendere pienamente l’importanza del suo dono?

A “Vincenzì” si vuole bene: un po’ per quel mancino delicato, un po’ per quei movimenti che nel calcio significano una cosa sola. Fantasia. Forse è per questo motivo che da lui ci si aspetta sempre qualcosa: il suo stesso stare in campo è un continuo attimo prima dell’accadere. Ma cos’è l’attimo prima dell’accadere se non stare in penombra in attesa di agire? E poi prendere in mano e per mano il tempo, come si diceva, fermarlo e farlo proprio: deciderne le sorti, indirizzarlo a proprio favore. Quanto accaduto nella gara tra Catania e Virtus Francavilla è la sintesi perfetta del concetto appena espresso. Un mancino velenoso che squarcia il muro ombroso della prestazione di Sarno e più in generale dei rossazzurri. Sbroglia la matassa: illumina la notte. Regala gioie. Ma ben venga, a questo punto, l’uomo che vive in penombra. Salvaguardiamolo. E poi osserviamolo.

Osserviamolo nei movimenti, nel fare: impariamo qualcosa dal suo stare in penombra, comprendiamone il significato. “Io per voi sono sempre in penombra, però va bene così, preferisco così, stare così e fare gol, dare una mano alla squadra e portare a casa i tre punti”: dice. Tranquillo, “Vincenzì”. Non è mica un difetto, saper vedere dove gli altri vedono solo buio: prendere per mano un lume e fare strada. E’ il grande dono di chi scrive storie, quello di “oltrepassare” la pagina bianca: immaginare sentieri e parole, frasi dove gli altri trovano confusione. E’ questo che fa Vincenzo Sarno. E’ questo che fa l’uomo che vive in penombra.

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.