Mercato: ecco i reduci…

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Pubblicato: 12:38 - 16 Giugno, 2016


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

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Riparte la stagione del Catania, se non ufficialmente almeno in maniera informale con i primi passi riguardanti i giocatori da confermare dopo la scorsa stagione. Un incontro ieri a Torre del Grifo con una buona parte degli elementi della rosa, non tutti, ma soprattutto con coloro i quali potrebbero rappresentare l’ossatura per impostare la squadra del futuro. Ecco perchè la sensazione è che il club etneo potrebbe rinnovare il look, confermando solamente chi ha dimostrato attaccamento e voglia di impressionare.

In difesa i nomi su cui puntare sarebbero quelli di Bergamelli e Bastrini, nonostante le condizioni di quest’ultimo non siano sempre state sinonimo di garanzia, con la possibilità di vedere ancora in rossazzurro Tino Parisi. Il giovane terzino rappresenterebbe un’alternativa sulla corsia di destra dove si cerca un titolare in vista dell’addio di Garufo.

Rivoluzione totale, o quasi, in mediana. Di Cecco sarà certamente il perno da cui ripartire, con la sua capacità di fare filtro e di impostare l’azione (qualità solamente intravista lo scorso anno), sperando di rivedere il mediano a tutto campo protagonista nell’ultima gara contro la Fidelis Andria. L’altro puntello potrebbe essere Castiglia. Il suo contratto scadrà nel 2017 e, nonostante i tanti problemi fisici della scorsa stagione, potrebbe essere un usato sicuro prezioso è dotato di esperienza. Punto interrogativo, invece, per quanto riguarda Agazzi, visto che il giocatore era arrivato in prestito e si lavora per capire se ci sono i margini di una riconferma, e Pessina, giovane poco utilizzato e attualmente impegnato con la nazionale.

Infine il reparto offensivo, con un deciso “fuori tutti”. Ad essere riconfermati dovrebbero essere Russotto e Calil, con quest’ultimo che però potrebbe non essere la prima scelta nelle gerarchie dal primo minuto. Da definire invece il futuro di Falcone. L’esterno rossazzurro era partito con il piede giusto, salvo poi naufragare come il resto della squadra. Si aspetta per capire come gestirlo e quanto per capire quanto potrebbe essere utile alla causa.