Mercato, Marchese: le ipotesi sul suo futuro…

Mercato, Marchese: le ipotesi sul suo futuro…
Antonio Torrisi

Il futuro di Giovanni Marchese? Ancora da definire: il terzino di Delia si è aggregato nella giornata di ieri al gruppo già in ritiro, ma nei prossimi giorni verranno fatte ulteriori valutazioni su ciò che può dare al Catania e alla causa di mister Camplone. Ricordando sempre la professionalità dell’uomo Marchese che, nella scorsa stagione, ha dato una mano quando serviva, dopo diversi mesi fuori rosa, e la qualità delle prestazioni che da gennaio in poi sono sempre state positive e utili alla causa.

Per Marchese ci sono più possibilità: quella che riguarda il giudizio di Camplone, che però ha un’idea di calcio ben precisa e volta alla spinta dalle retrovie, e quella già anticipata dal direttore Lo Monaco, ovvero della decisione di appendere gli scarpini al chiodo. Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione, il giocatore vorrebbe onorare l’ultimo anno di contratto con il Catania, rimanendo a disposizione del nuovo tecnico rossazzurro, ma per adesso non trapelano notizie positive circa una sua conferma: se la situazione dovesse essere questa, e se non dovesse rientrare nei piani del club etneo, la soluzione per Marchese potrebbe essere quella di trasferirsi in un altro club o di accettare la proposta che arriva dai piani alti. Secondo le ultime che abbiamo raccolto, la dirigenza del Catania avrebbe offerto a Marchese un ruolo nelle giovanili del club rossazzurro, aiutando così il progetto di Carboni, che oltre ad allenare la seconda squadra coordinerà tutti i gruppi delle giovani promesse rossazzurre. Insomma, riassumendo il ventaglio: se, come sembra, Marchese non dovesse rientrare nei piani del Catania può scegliere di trasferirsi o accettare la proposta delle giovanili. Ricordando, come detto, la volontà del terzino di Delia di rimanere attivo e aiutare, per l’ultimo anno, la squadra rossazzurra.

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.