Mixed-zone | Le parole di Curiale, Di Grazia e Aya

Mixed-zone | Le parole di Curiale, Di Grazia e Aya
Antonio Torrisi

Intervenuti al termine di Catania-Reggina, Davis Curiale, Andrea Di Grazia e Ramzi Aya hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni:

CURIALE – “L’importante era vincere. Il gol? Ringrazio i miei compagni perché mi permettono di segnare. Con la primavera troveremo campi meno pesanti, quindi ci divertiremo di più. Peccato per la partita, perché sentiamo la pressione a non riusciamo a stare sereni. Ci sta mancando il colpo di grazia.”

DI GRAZIA – “Penso che la pressione ci debba essere, altrimenti sarebbe tutto più semplice. La pressione ci deve essere. Abbiamo fatto una buona partita, poi ci siamo rilassati e abbiamo rischiato, ma l’importante è che siamo riusciti a centrare i tre punti. Il Lecce e il Trapani? L’importante è che abbiamo vinto noi, loro sono entrambe forti, ma a fine campionato si vedrà. Fosse per me giocherei anche portiere, basta che gioco, e quando lo faccio do sempre il massimo.”

AYA – “E’ normale che il Massimino sia esigente. Andiamo avanti per la nostra strada, secondo me abbiamo fatto una grande partita, non concedendo alcuna occasione alla Reggina, potevamo anche andare sul 3-0, poi hanno avuto questo episodio e si sono sbilanciati, e noi abbiamo rischiato. Continuiamo così a migliorare i nostri limiti e i nostri difetti. Le partite sono tutte tirate, contro chi giochi giochi, qua le partite te le devi sudare, non mi interessa cosa accade in casa Lecce o Trapani, ma sperare o meno non mi interessa. Facciamo il nostro percorso con l’ignoranza giusta cercando di non avere rimpianti da qui alla fine. Il Bisceglie ha pareggiato a Trapani? Questo significa che ogni gara è tirata: quella contro di loro sarà una partita complicata da affrontare con la giusta umiltà.”

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.