Musica e tocchi da fuoriclasse: il Catania punta sul “progetto” Zé Turbo

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Pubblicato: 21:00 - 8 Settembre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

Cuffie alle orecchie e vita da social: seguitelo su Instagram, capirete il perché. Abbiamo già parlato di “Zé”, Junior José Correia: ve lo abbiamo presentato prima ancora di vederlo in campo. Il resto lo raccontano le due partite giocate con la maglia del Catania: tocchi da fuoriclasse e lampi che fanno ben sperare.

E un gol, in una giornata di festa, nello 0-6 esterno (o meglio, interno) contro l’Akragas, al suo esordio: al primo pallone toccato fa un gioco di gambe, il secondo è un colpo di testa in tuffo che si insacca in rete. Si inginocchia, allarga le braccia e guarda il cielo: poi corre a salutare i compagni in panchina. Sì, i compagni in panchina: è un ragazzo vero, “Zé”, si vede. Lo incontri a Torre del Grifo prima della seduta, ti saluta in maniera calorosa, quasi ti conoscesse da sempre: “Spero di rivederti presto”, ti dice. Sembra davvero un “Mario Balotelli con il carattere di Javier Zanetti”, come lo descrivevano. Di sicuro è un professionista: uno di quelli che si allena anche fuori dal centro sportivo. Punta in alto, José, non c’è dubbio: “E’ un bel progetto”, dice di lui l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco. “Ha determinate doti tecniche e fisiche: e ci sono particolari discorsi relativi al prestito che si apriranno in caso di salto di categoria…”, e se a dirlo è uno che ha portato in Italia giocatori come El Pitu o El Papu, c’è da fidarsi. Zé Turbo continua ad allenarsi, in attesa della grande occasione: la gara con il Lecce può esserlo.

Intanto, il pubblico di fede rossazzurra lo applaude e lo vuole in campo: ha convinto tutti, e forse è un bene. A Milano lo aspettano, è vero, l’Inter continua a visionarlo e, perché no, sorride pure vedendo ciò che sta facendo: il Massimino però lo coccola, può farlo sentire a casa. Incrocia le dita e spera possa rimanere in futuro. Dal canto suo, Zé ha ancora tanta voglia di sorprendere: cuffie alle orecchie, musica, José si diverte. E il Catania pure.