Promossi e Rimandati – Ceccarelli luci e ombre, Ercolani disattento su Diop

Promossi e Rimandati – Ceccarelli luci e ombre, Ercolani disattento su Diop

Il Catania perde al Marcello Torre di Pagani contro la Paganese dopo una gara comunque giocata bene, ma con alcuni errori decisivi. Pesante il rigore fallito da Ceccarelli e la disattenzione di Ercolani. I “Promossi e Rimandati” del match.

PROMOSSI:

CECCARELLI 6 – Premessa: sbaglia il rigore che avrebbe potuto consegnare la vittoria al Catania. Il resto della sua gara recita il copione migliore: nella ripresa centra anche un palo con un bel mancino. È imprevedibile, veloce: sa cosa deve fare (nel primo tempo sua la migliore occasione). Il rigore incide, ma meno di un errore in fase difensiva.

GRECO 6 – Entra bene, come fatto al Massimino contro l’Andria: ha dalla sua freschezza e sfrontatezza. Ha anche l’occasione per pareggiare i conti, sventata con un miracolo da Baiocco. Si inserisce quando può, sa giocare con idee e piedi. Si candida in maniera importante per un impiego maggiormente costante e corposo.

RIMANDATI:

ERCOLANI 5,5 – In termini numerici avrebbe la migliore prestazione dei suoi, ma commette l’errore decisivo. Grave. Se quello su Diop era un tentativo difensivo di osteggiare l’attaccante della Paganese, allora bisogna rivedere la definizione.

SIPOS 5 – Sappiamo già cosa direte. “Da 8 a 5?”: la prova del Massimino, superba, ha lasciato spazio a una prestazione meno evidente, e soprattutto insufficiente. Gli arrivano pochi palloni, lui ne sbaglia, in proporzione, parecchi. Nel secondo tempo ha un’occasione molto simile a quella avuta nello scorso weekend, ma la sciupa malamente. È diventato un brocco? No. Era un fenomeno? No. È giovane? Sì: e ha tutto il tempo per migliorare e confermarsi. Calma.

VOTI: Stancampiano 5,5; Calapai 6, Monteagudo 5,5, Pinto 5,5; Rosaia 5, Maldonado 5,5, Provenzano 6; Russotto 6. SUBENTRATI: Piccolo 5, Russini 6, Moro 5,5, Biondi 5,5.

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.