Paolo Bianco a Catanista: “I calciatori devono fare i professionisti, certi atteggiamenti sono inaccettabili. Nel calcio l’esperienza non è tutto”

Paolo Bianco a Catanista: “I calciatori devono fare i professionisti, certi atteggiamenti sono inaccettabili. Nel calcio l’esperienza non è tutto”

Intervenuto nel corso della puntata odierna di “Catanista, il Talk”, l’ex difensore rossazzurro e ex tecnico del Siracusa Paolo Bianco si è espresso in merito a quanto accaduto a Reggio Calabria, soffermandosi in particolare sugli atteggiamenti tenuti da Alessandro Marotta e Davis Curiale.

<<Il campionato di serie C è difficile, non ci sono partite scontate a maggior ragione nel girone di ritorno, vedere il pareggio del Rieti a Castellamare per credere. Se poi pensiamo che gli stessi tifosi della Juve Stabia hanno fischiato la squadra dopo il pareggio, allora ci si rende conto del perchè in determinate piazze e circostanze sia difficilissimo ottenere risultati: mi chiedo davvero come si possa fischiare una squadra che è prima in classifica a sei giornate dalla fine e che quest’anno ha perso soltanto una partita, dopo un pareggio subito oltre il 90′, davvero è una grande stranezza del calcio. Caserta e Polito stanno facendo un grande lavoro, i fischi sono davvero esagerati. Il Catania ha incontrato Catanzaro e Juve Stabia forse nel loro momento peggiore in assoluto, ed è da tenere in considerazione, però quando si cambia allenatore i giocatori si sentono sempre in “dovere” di dare un segnale, diciamo che crollano gli alibi. Con un nuovo tecnico si riparte da zero, si ricomincia tutto e sono chiamati tutti a dare qualcosa in più, a livello inconscio secondo me. Poi una battuta d’arresto come quella di domenica va inserita nell’economia di un campionato che, come detto, è difficile, ed è questo il bello del calcio di oggi. Atteggiamenti come quelli tenuti da Marotta e Curiale per me sono inaccettabili, non li condivido assolutamente e anzi mi sento di condannarli pubblicamente. Un giocatore è un professionista e deve rendersi conto che, con un atteggiamento del genere, sta mettendo in difficoltà il suo allenatore, i suoi compagni e i suoi tifosi. Ti stai giocando un campionato, guadagni un sacco di soldi e non puoi permetterti di mancare di rispetto alla maglia che indossi e a persone che fanno chilometri su chilometri per venire ad incitarti ogni domenica. Devi essere un professionista sempre, in campo e fuori, altrimenti vai a fare un altro mestiere. Sia chiaro, non mi riferisco in particolare a Curiale e Marotta; il mio è un discorso generico. Novellino non lo scopriamo certo noi, parla il suo curriculum. L’esperienza è certamente importante, ma se pensiamo a Juve Stabia e Trapani sono entrambe guidate da allenatori con pochissima esperienza. Quando devi costruire qualcosa, tutto diventa importante: il gruppo, il contesto, la serenità e l’unità d’intenti. Ripeto, Novellino è un allenatore che non ha bisogno di presetanzione, ma l’esperienza non è l’unica componente a fare la differenza. Noi abbiamo vinto un campionato a Catania, dopo 23 anni, con un allenatore che non faceva dell’esperienza la sua forza>>.

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