Il paradosso: crei poco e vinci, crei tanto e perdi…

Il paradosso: crei poco e vinci, crei tanto e perdi…
Stefano Auteri

Considerate alcune delle sei vittorie consecutive degli etnei, per esempio la gara contro il Monopoli, e paragonatele al primo tempo degli etnei in quel di Reggio. Risultato? Il classico paradosso del calcio: crei poco e vinci, giochi bene e crei tante occasioni ma torni a casa con zero punti. Sabato scorso il Catania nel primo tempo ha disputato forse la miglior prestazione dall’inizio della stagione, ma come già era accaduto con il Fondi, ciò non ha garantito il bottino pieno.

Sei nitide occasioni da gol nei primi quarantacinque minuti ed una sola rete segnata. Purtroppo per i rossazzurri stavolta il cinismo è stato di marca amaranto e l’essere spreconi è stato pagato a caro prezzo. Da un lato bisogna considerare il bicchiere mezzo pieno e dunque l’ottimo approccio ad inizio partita, il gioco fluido in fase offensiva del primo tempo e le tante occasioni create. Dall’altro la poca precisione sotto porta, il cambiamento netto di atteggiamento ed intensità tra primo e secondo tempo, ed ovviamente infine il risultato negativo.

Se non puoi vincerla non devi perderla. Il detto che va di moda nell’ultimo periodo non è stato preso alla lettera dagli etnei, anche se come spesso è accaduto a fare la differenza sono stati gli episodi, in tante partite positivi, sabato assolutamente contrari. Due tiri della Reggina e due gol, ma inutile lamentarsi perchè anche il Catania ha fatto registrare numeri simili in alcune gare. Non resta che rimboccarsi le maniche e ripartire dal primo tempo del Granillo, cercando di dimenticare nel più breve tempo possibile questo orribile finale di ottobre.

Stefano Auteri

RESPONSABILE Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia. In radio mostra una conduzione elegante e professionale.