Promossi e Rimandati: Angiulli out, Sarno on. Lodi? Off

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Pubblicato: 17:24 - 3 Aprile, 2019


Seconda sconfitta consecutiva in campionato per il Catania, che spreca la possibilità di riavvicinarsi alla vetta della classifica in attesa dello scontro diretto tra Juve Stabia e Trapani di domenica. La sconfitta con la Viterbese, decisa dalla rete nel primo tempo di Tsonev, ha messo nuovamente in ombra del centrocampo, oltre a rimarcare una prestazione altamente insufficiente di Angiulli. E poi Lodi; se non si accende lui, la squadra frena parecchio e ne risente l’intera manovra offensiva. Dall’altro lato, Vincenzo Sarno è stato forse l’unico a tentare di accendere la luce nell’attacco del Catania, offrendo anche un assist meraviglioso a Manneh che però, da posizione favorevole, spara altissimo divorandosi il pareggio.

PROMOSSI: 

Sarno 7- – E’ l’unico che prova a dare vivacità ed imprevedibilità all’attacco del Catania, dopo aver rilevato Angiulli ancor prima della fine del primo tempo. Spina nel fianco costante per l’intera difesa della Viterbese attorno a tutta l’area di rigore, togliendo qualsiasi punto di riferimento agli avversari. Nel finale offre una palla d’oro a Manneh che si divora il pareggio, sprecando uno dei migliori (potenziali) assist dell’intero campionato.

Marchese 6,5 – Altra ottima prestazione del ragazzo originario di Delia, che da quando è stato reintegrato in pianta stabile in rosa non ha davvero sbagliato più nulla. Anche oggi tiene bene la posizione da terzo centrale e si propone con continuità quando poi, nella ripresa, Novellino lo sposta a terzino nella linea a quattro. Insieme a Sarno, l’unica nota lieta del pomeriggio odierno.

RIMANDATI:

Angiulli 4,5 – Novellino lo sceglie per dare dinamismo al centrocampo, chiedendogli anche di guadagnare ampiezza per dare una mano a Valeau; lui, però, disattende totalmente le aspettative. Al di la dell’aspetto tattico, perchè ancora non si è ben capito quale sia il suo ruolo ideale in mezzo al campo, è l’aspetto tecnico a preoccupare maggiormente: sbaglia tutto quello che poteva sbagliare, dall’approccio alla gara fino ai passaggi più semplici e banali. Novellino spazientito, decide di cambiarlo dopo nemmeno quaranta minuti con Vincenzo Sarno, determinandone l’ennesima prova negativa con la maglia rossazzurra.

Lodi 5 – Da lui dipende l’80% del gioco del Catania: se si accende, lo fa anche il resto della squadra, se si spegne idem. Oggi, per la maggior parte della gara, si è palesata quest’ultima opzione. Tocca tanti palloni ma lo fa spesso a vuoto, cerca trame interessanti senza però mai indovinarle, come solo lui sa fare. Di questo, come detto, la squadra ne risente in negativo.

Marotta 5 – Altra gara in ombra da parte dell’ex centravanti di Siena e Benevento, che non riesce a dare le risposte sperate dopo il brutto episodio relativo alla sostituzione di Reggio Calabria. Inizia la gara provando a muoversi lungo tutto il fronte offensivo, cercando spesso l’uno contro uno ma senza mai riuscire a incidere realmente. Lascia il posto a Fran Brodic dopo dieci minuti dall’inizio della ripresa in seguito a un cartellino giallo rimediato per eccessivo nervosismo.

Di Piazza 5 – Come per Marotta, non riesce mai ad incidere nelle azioni offensive della squadra, rendendosi inefficace e poco pericoloso per tutta la durata dei novanta minuti. Per la seconda gara consecutiva cerca poco gli scambi con i vari compagni di reparto che Novellino gli affianca, ma non approfitta né delle accelerazioni di Manneh né delle invenzioni di Sarno, chiudendo gli ultimi dieci minuti senza mai toccare un pallone.

Gli altri:

Pisseri 6; Aya 6, Silvestri 6, Calapai 5, Carriero 5,5, Lodi 5,5, Valeau 5,5.

I subentrati:

Manneh 5,5 – Mezzo voto in meno per l’errore clamoroso nel finale, che avrebbe potuto concedere quantomeno il pareggio ai rossazzurri.

Rizzo 6 – Entra e fa quello che deve, cioè recuperare palloni e dare intensità in mezzo al campo.

Llama sv – Prova a creare qualcosa dalla fascia, ma è poco o nulla.

L’allenatore:

Novellino 5,5 – D’accordo, l’aspetto tecnico può non essere colpa sua, ma l’atteggiamento della squadra nel primo tempo, a maggior ragione dopo la batosta di Reggio Calabria, non può assolutamente essere questo.