Promossi e Rimandati | Bene Di Molfetta e Biondi, Mazza “si può fare di più”

Promossi e Rimandati | Bene Di Molfetta e Biondi, Mazza “si può fare di più”
Antonio Torrisi

Il Catania vince contro il Rende grazie ad un gol di Biondi e prosegue il filotto di successi consecutivi. Bene il ragazzo catanese e Di Molfetta. Di Piazza e Mazzarani faticano. I Promossi e Rimandati della nostra redazione.

PROMOSSI:

DI MOLFETTA 6,5 – Non ci sono dubbi: la cura Lucarelli lo ha rigenerato, e non è la prima volta che lo dimostra. Riesce ad essere incisivo praticamente sempre quando chiamato in causa. Com’è che era stato presentato? Ah sì: come un uomo assist tra i più importanti della Serie C, e anche oggi lo conferma.

BIONDI 6,5 – Gioca solo un tempo, ma quanto fatto vedere basta e avanza a farlo entrare tra i “promossi”: Lucarelli ha il grande merito di averlo riportato nella sua zona di campo ideale, lui quello di metterci coraggio e sfrontatezza calcistica. Il gol di testa, tra l’altro il secondo sempre di testa in stagione, impreziosisce la sua prestazione.

RIMANDATI:

MAZZARANI 5,5 – Nella trasformazione tattica del Catania di Lucarelli, il giocatore che potrebbe incidere, ma che non riesce a trovare la via per farlo è Mazzarani. Come accaduto anche a Rieti fatica a trovare la sua posizione, e le sue caratteristiche lo portano quasi sempre a guadagnare il centro, dove trova traffico. Mazzarani rimane comunque Mazzarani, ma almeno per il momento non incide.

DI PIAZZA 5,5 – Spieghiamo meglio il voto, per evitare fraintendimenti: 6 per la voglia di dare punti di riferimento sempre diversi ai compagni, 5 per le scelte nell’ultima fase. Si muove e corre tanto, ma al momento di concretizzare o di essere pericoloso in area di rigore si perde. Chiaramente prestazione non del tutto negativa, ma può far meglio.

VOTI: Furlan 6, Calapai 6, Silvestri 6, Esposito 6, Pinto 6, Rizzo 6, Biagianti 6. SUBENTRATI: Barisic 5,5, Bucolo 6, Catania SV, Lodi SV, Noce SV.

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.