Promossi e Rimandati: Marotta segna ma non convince, Lodi, Rizzo e Scaglia sugli scudi

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Pubblicato: 23:14 - 24 Novembre, 2018


Il Catania batte la Reggina al Massimino al termine di una gara a tratti brutta e decisa soltanto nelle battute finali più dall’errore di Confente che dal gol di Marotta, bravo comunque ad approfittare e ad avventarsi sulla palla vagante dopo la papera dell’estremo difensore amaranto. Torna dunque alla vittoria la formazione di Andrea Sottil, nella quale sono emerse le prestazioni – sugli altri – di Scaglia, Rizzo e Lodi, quest’ultimo autore di un paio di giocate degne del prezzo del biglietto. Male ancora una volta, nonostante la rete che ha deciso l’incontro, Alessandro Marotta, sulla cui coscienza ricadono i due errori nel primo e nel secondo tempo a porta praticamente vuota. Tra i rimandati, ancora una volta, anche Maks Barisic.

 

PROMOSSI:

Rizzo G. 6,5 – In mezzo al campo è praticamente ovunque; si fa vedere in fase di impostazione dando una mano a Lodi, in copertura recuperando una grande quantità di palloni e, infine, anche in fase offensiva con diverse sortite e inserimenti inusuali per un mediano come lui. In un Catania confusionario e poco concreto sotto porta, le prestazioni in crescendo di Rizzo possono far sorridere Andrea Sottil, che sembra aver trovato una coppia ideale in mediana insieme a Biagianti.

Scaglia 6,5 – Continuano ad arrivare i segnali positivi anche da parte di Luigi Scaglia, stavolta schierato da terzino sinistro nel 4-2-3-1. Primo tempo da assoluto protagonista sulla corsia mancina, macina chilometri e sembra non volersi fermare mai, nonostante un Kirwan propositivo a dargli filo da torcere. Nella ripresa cala insieme al resto dei compagni, fino a lasciare – stremato – il posto a Baraye. Questo Scaglia, però, sembra potersi impadronire facilmente del ruolo da titolare sull’out mancino.

Lodi 6,5 – Ancora una volta prestazione “alla Lodi”: inizia sulla trequarti senza trovare troppi spazi, regalando però al contempo alcune giocate di altissima classe come la sventagliata di prima per Barisic nel primo tempo. Nella ripresa, complice anche l’assetto difensivo della Reggina, abbassa il proprio baricentro di qualche metro per provare a giocare più palloni da dietro, cercando spesso il lancio lungo dalle parti della coppia Manneh – Baraye. Va anche vicino al gol su punizione dal lato corto dell’area di rigore, solito ottimo contributo del “dieci” rossazzurro.

 

RIMANDATI:

Marotta – Vero, segna il gol che consegna al Catania i tre punti, ma di rimando se ne divora altri due (uno e mezzo, a voler essere buoni) che avrebbero potuto pesare non poco sia sulla gara sia, soprattutto, sulla classifica, a maggior ragione dopo l’errore di Castellamare di Stabia. Lotta, corre, cerca spazi e pressa costantemente l’avversario, ma un attaccante come lui deve assolutamente sfruttare le occasioni sotto porta che gli capitano e stasera, senza il prezioso contributo di Confente, avrebbe probabilmente chiuso a 0 la casella relativa ai gol.

Barisic – Aveva iniziato con impeto e fiducia, lasciando presagire ben altra partita. Con il passare del tempo però si estranea dalla gara e dal gioco dei compagni, trovando parecchie difficoltà nell’uno contro uno con Mastrippolito prima e Zivkov poi. Viene sostituito da Llama tra i fischi del Massimino, il Catania ha bisogno di ritrovare il miglior Barisic.

Le pagelle:

Pisseri sv; Ciancio 6, Aya 6, Silvestri 6, Scaglia 6,5; Rizzo 6,5, Biagianti 6,5; Barisic 5,5, Lodi 6,5, Vassallo 6; Marotta 5.

Subentrati: Baraye e Manneh sv; Llama 6, Curiale 6,5, Baraye 6.