Regular season chiusa: terzo rendimento da quando il Catania è in Serie C

Regular season chiusa: terzo rendimento da quando il Catania è in Serie C

Tra sorprese e incognite: il Catania chiude una regular season tra le più complesse possibili e lo fa nel migliore dei modi. Viste le premesse, con la società “salvata” al Tribunale e una pandemia globale che ha inficiato i ricavi delle big europee (tanto da pensare a una nuova competizione), figuriamoci quelli delle squadre di Serie C, il club rossazzurro ha concluso il suo percorso in campionato in maniera comunque positiva.

Quello maturato ieri, con 61 punti sul campo, è infatti il terzo miglior rendimento da quando il Catania è retrocesso in Lega Pro, ovvero dalla stagione 2015/16: più su troviamo solo la formazione di Sottil-Novellino della stagione 2018/19 (65 punti) e quella di Cristiano Lucarelli che ha sfiorato la promozione tra il 2017 e il 2018 (con 70 punti). Dietro, invece, troviamo il Catania di Rigoli-Petrone-Pulvirenti (che senza penalizzazione sarebbe stato ottavo a 54 punti, ma con 2 gare in più) e quello di Pancaro-Moriero (che, anche qui senza penalizzazione, sarebbe stato settimo a 49 punti, ma con 2 gare in meno disputate). Per una squadra rinata dalle ceneri non male, insomma. Quello di Raffaele-Baldini è anche il secondo miglior rendimento offensivo (50 gol all’attivo, dietro solo ai 65 gol di Lucarelli), ma il peggior rendimento difensivo (con 38 reti subite ha fatto peggio di quello della prima stagione, che ne aveva fatte registrare 34, e quello della stagione successiva, che ne contava 36). Com’è logico, non si considera la scorsa stagione, terminata anzitempo per il Covid.

Per azzardare un confronto un po’ alla lontana, il Catania di Lucarelli che per poco non conquistò la promozione perse 8 volte contro le 9 di quello attuale, che però ha pareggiato 3 partite in più: cos’è, che allora, rimarrà di questa regular season? Alcuni passi falsi, come i due derby contro il Palermo, così come alcune lezioni da imparare: un cambio in panca, ma soprattutto il coraggio della dirigenza di portare avanti certe idee che, alla fine, si sono rivelate proficue nel corso della stagione.

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.