Ripa-Curiale: esperimento rimandato “a data da destinarsi”

Ripa-Curiale: esperimento rimandato “a data da destinarsi”
Antonio Torrisi

“Per adesso va bene così: si presenti al prossimo appello”. Prendiamolo e prendetelo come un esame, quello svolto dal Catania e fallito contro la Sicula Leonzio: non di maturità, né cruciale in ottica stagione. Se mister Lucarelli parla di “sconfitta educativa”, tra i segnali lanciati nella serata di ieri c’è senz’altro quello che riguarda la coppia d’attacco: almeno per adesso Francesco Ripa e Davis Curiale non possono giocare insieme dal primo minuto.

O, comunque, non senza un giocatore veloce e imprevedibile come Andrea Russotto: nel 3-5-2, come visto al Massimino, le due punte rossazzurre insieme fanno fatica. Un po’ per l’intesa da trovare (si tratta della prima partita con entrambi titolari), un po’ per la condizione fisica e mentale: si sa, per un attaccante che non riesce a trovare la via del gol, paradossalmente, è più facile sbagliare quelli semplici che altri difficili da realizzare. Ed è ciò che è accaduto contro la Sicula Leonzio, con l’occasione della traversa: “Avrei dovuto segnarlo”, dirà poi il delantero etneo in mixid-zone. Mentre sul compagno ideale non si esprime: “se c’è l’intesa va bene tutto”. E’ questo a fare la differenza. Per adesso, quindi, esperimento rimandato “a data da destinarsi”: magari con il prosieguo del campionato verranno fatti passi in avanti anche nella condizione fisica (Ripa ha affermato di essere ancora al 70% della forma), o chissà i movimenti con i centrocampisti saranno maggiormente fluidi, ma non è ancora il momento.

In questo senso la “sconfitta educativa” può aver aiutato il Catania: uno “schiaffo” (definiamolo così, anche se la reazione c’è stata) può servire agli attaccanti per trovare la giusta reazione. Il tempo, poi, emetterà la sua sentenza.

Antonio Torrisi

Redattore Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.