Il ritorno di Maks “Joker” Barisic

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Pubblicato: 12:09 - 2 Marzo, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

“Ad inizio stagione ho fatto benissimo, poi mi sono fermato un po’: non so, è come se questo mi avesse dato una spinta in più. Adesso voglio fare di tutto, vincere e giocare ad alti livelli”. Determinazione e carattere: Maks è tornato, ma non è lo stesso. Ad Andria deve essere successo qualcosa e basta poco per capirlo: è cambiato, cresciuto e migliorato. E, cosa più importante, è pronto a riprendersi il Catania.

Che nel frattempo mescola il mazzo, alla ricerca della carta giusta: il “Joker”, nella duplice valenza di “Jolly” e “anti-eroe” acclamato per imprevedibilità e astuzia. E con un Lucarelli in formato “kamikaze”, senza nulla da perdere e tanto da conquistare, Barisic diventa elemento fondamentale per la rincorsa rossazzurra, a partire dal “derby” con il Siracusa: avete presente quel giocatore pensieroso, a tratti corrucciato, che tanto voleva fare, ma che poco riusciva a dimostrare? Bene, scordatelo: certo, quattro partite (quelle disputate dal suo ritorno in terra etnea) non sono sufficienti a tastare il cambiamento di un calciatore, ma lanciano comunque segnali importanti. E’ come se ad Andria, con l’arrivo di mister Pagani e le conseguenti panchine, sia scoccata la scintilla dell’eroico furore: quel tendere verso l’infinito, oltre le proprie capacità, che necessita però di una certa consapevolezza. Che fine aveva fatto quel Maks che aveva stregato Milanello e dintorni con la maglia della Primavera rossonera? E qui la trasformazione: la chiamata del Catania e la prima gioia stagionale al Massimino, contro il Cosenza, dopo il debutto contro la Virtus Francavilla.

E come Joker è pronto a seminare il panico tra le difese avversarie: in fondo, è anche questo, “genio e sregolatezza”. Un anno fa (circa) risolveva il derby contro il Messina, miraggio di rinascita. Domani un’altra “finale”, da esterno alto o nelle nuove vesti di quinto di centrocampo. O, perché no, in coppia con Ripa: dai leoni di Andria a quelli di Siracusa, vola sopra gli elefanti, il drago sloveno, simbolo della sua Ljubljana. Barisic è pronto ad infiammare i cuori rossazzurri.