Silvestri: “Siamo stufi di certe figure, a Pagani per tirarci fuori da questa situazione”

By
Pubblicato: 16:30 - 30 Ottobre, 2019


Torna la conferenza stampa infrasettimanale a Torre del Grifo, e stavolta è Tommaso Silvestri a presentarsi ai microfoni dei giornalisti rilasciando le seguenti dichiarazioni:

“In queste due partite siamo riusciti. A dare maggior sicurezza rispetto alle partite precedenti dal punto di vista difensivo.

Dispiace aver preso un gol viziato da fallo contro il Bisceglie, per il resto lo stesso mister ha sottolineato come in 180 minuti abbiamo concesso davvero poco.

Rispetto a prima qualcosa è cambiato nella nostra testa, per forza di cose dopo una figuraccia come quella di Vibo. Secondo me siamo sulla giusta strada, non soltanto difensivamente, parlo anche di pressing e attesa diversi che ci permettono di essere più corti, è una squadra corta riesce più facilmente a riconquistare palla in avanti. Aspettiamo di più prima di pressare e le due punte fanno più da schermo ai play avversari. A Pagani dobbiamo cambiare la rotta perché siamo stanchi di queste figure in trasferta.

Biagianti è il capitano e da una mano ovunque giochi, se poi si abbassa in difesa ci può dare una mano anche sul possesso palla. Poi ha esperienza, intelligenza, può solo aiutarci.

Il mister Lucarelli mi da sensazioni positive, quando c’è un cambio di allenatore significa che molti aspetti non hanno funzionato ma sicuramente la squadra ha tante responsabilità. Il mister in questi giorni ha cercato di dare serenità al gruppo lavorando sulla difesa e i risultati si sono visti, anche se non abbiamo ancora vinto. Stiamo ricreando la stima per tornare sulla strada di inizio anno, ovvero quella del subire poco cercando di massimizzare gli attacchi. Dispiace aver creato tanto in queste giornate senza arrivare ai 3 punti.

In carriera ho giocato più nella difesa a 3 che in quella a 4, ma è indifferente. La cosa più importante è capire la situazione rendendosi conto che la prestazione passa dalla fase difensiva fatta bene da tutti gli 11 interpreti.

Mancano i miei gol su palla inattiva, lo so…ma è un insieme di cose. Il 70% dei gol in un campionato vengono segnati su palla inattiva, sta a noi massimizzare queste situazioni. Poi abbiamo anche un giocatore come Lodi che in questo senso aiuta molto, ma è vero anche che le altre squadre guardano i video delle partite e sanno quali sono i nostri punti di forza, per questo dovremmo lavorare molto sui calci piazzati. Già con Lucarelli stiamo battendo molto sui calci d’angolo.

A noi calciatori fa male non portare tante persone allo stadio come all’inizio, perché loro ci danno tanta forza in casa e fuori casa. Lo spirito con cui si va a Pagani è quello di persone, prima che calciatori, che si sono stancate di fare brutte figure e lasciare punti pesanti in certi campi. Siamo anche stufi di questa posizione in classifica. Il campo parlerà ma siamo convinti che una vittoria riaccenderebbe l’animo di tutti.

La delusione per aver raccolto pochi punti per colpa nostra, abbiamo voglia di riscatto non a parole ma con i fatti. C’è rabbia, non vediamo l’ora che arrivi domenica.

Mi sento leader di questa difesa, ma so che ho dei compagni importanti che fanno la guardia con me. Una delle difficoltà quest’anno è stata l’arrivo di molti volti nuovi e questo ci ha reso difficile ragionare da squadra, molte disattenzioni dall’inizio sono nate perché le situazioni sono state lette individualmente e non da squadra. Ora dobbiamo tornare a non subire gol, a fare prestazioni importanti come squadra, e questo avviene solo se ascoltiamo bene le indicazioni del mister. Con i giocatori che abbiamo credo sia impensabile subire così tanti gol, non mi era mai capitato, ma è ovvio che un motivo comunque c’è. Con la forza e la convinzione che abbiamo sono convinto che ne usciremo fuori: tutto parte dalla difesa perché se non subiamo reti il Catania almeno un gol lo fa, tecnicamente siamo superiori a molte squadre.

Qualsiasi dichiarazione fatta da un allenatore o da un giocatore a caldo va sempre presa con le pinze, non voglio parlare del vecchio allenatore perché tutti abbiamo le nostre colpe. Anche prima di Vibo le nostre prestazioni erano state scadenti. A nessuno piace fare brutte figure, perdi delle sicurezze che hai acquisito in settimane o mesi, ripeto che la delusione più grande è quella di non aver dato abbastanza alla società e ai tifosi, vogliamo farli ricredere.

È normale che quando subentra un allenatore arriva una reazione, se questo non succede puoi smettere di giocare a calcio. Può essere data dal nuovo allenatore o dalla consapevolezza che stai facendo davvero male. Non è facile essere sereni in questa situazione, il Catania neanche ci si deve trovare per dirla tutta, a livello di classifica. Siamo però consapevoli che è un demerito nostro, ma sappiamo anche che vogliamo tirarci fuori”.