Sipos c’è, e non se ne era mai andato…

Sipos c’è, e non se ne era mai andato…

Vi ricordate l’espressione di Sipos all’uscita dal campo contro la Vibonese? Affranto, demoralizzato e come un cucciolo di bomber bisognoso delle rassicurazioni e degli abbracci di Baldini e Pellegrino. Ecco quella depressione ‘post gol divorati’ è stata letteralmente spazzata via da una prestazione di sostanza in quel di Taranto, su un campo di battaglia che era proprio ciò che serviva al biondone di Varaždin per esprimere tutta la rabbia e la determinazione accumulate nell’ultima settimana. Proviamo a metterci nei suoi panni (usanza purtroppo sempre meno diffusa nella nostra società maledettamente individualistica): titolare, gol, prime pagine, qualche errore… e poi l’uragano Moro, che se da un lato ha permesso a Sipos di ambientarsi, dall’altro lo ha relegato ai margini del campo con appena 57 minuti disputati in 7 gare (4 delle quali osservate interamente dalla panchina). Non semplice da digerire.

Ciò che si deve fare con l’attaccante croato è semplicemente avere fiducia, perchè un giocatore che segna quel gol che ha realizzato domenica scorsa, frutto di tecnica, forza fisica e cattiveria, non è di certo un giovane senza potenziale, anzi. Se a questo aggiungiamo la forza mentale di reagire ad un momento avverso facendo sportellate e lottando su ogni pallone, vuol dire che il ragazzo è umile e sa che i risultati si possono ottenere solo tramite il lavoro e l’abnegazione. Attenzione poi all’aspetto tattico perchè la variazione dal 4-3-3 al 4-4-2 non ha causato il sacrificio degli esterni, ma ha semplicemente aiutato Moro che era rimasto imbrigliato tra le maglie avversarie, e dimostrato che Sipos non è il lungagnone d’aria di rigore, ma un giocatore dinamico e utile nel creare triangoli con l’esterno di riferimento e la mezzala o il terzino.

Insomma Sipos c’è, e a differenza dell’opinione di qualcuno non se ne è mai andato, ma probabilmente è stato semplicemente offuscato dall’esplosione incredibile di Moro. Contro il Potenza sarà l’occasione della riconferma, poco importa se dal primo o a gara in corso; se in tandem o unica punta, fondamentale sarà mantenere la stessa intensità e lo stesso approccio visto a Taranto.

Admin