Spider-Mazza “Homecoming”

By
Pubblicato: 21:05 - 28 Marzo, 2018


Antonio Torrisi

Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

“Homecoming”: letteralmente, “Ritorno a casa”. Di Spiderman, nell’ultimo film a tema uomo ragno (che porta proprio questo titolo), ma anche e soprattutto di Andrea Mazzarani, che di Spidey incarna maschera e personalità, spontanea e fuori dal comune, e che è tornato a segnare al Massimino dopo quasi un anno dall’ultima gioia interna in campionato.

Se credete al caso e non ai supereroi questa storia non fa per voi: perché Spider-Mazza torna al gol in casa in Serie C sì dopo undici mesi, ma anche dopo aver riassaporato il gusto del Massimino in un altro 6-0, estivo, con l’Akragas in Coppa. E non è mai stato così vicino all’ideale di mezz’ala perfetta come durante la gara di domenica contro la Paganese. Movimenti e inserimenti in fase di non possesso, pressing sul portatore di palla avversario e “calcio volante” come solo il miglior Peter Parker vestito di rosso e blu sa fare, ma nei fumetti. Ma tra il costume rossoblu a quello a strisce rossazzurre c’è solo una ragnatela di mezzo, in fondo: “Il gol? Non serve provare in allenamento perché quando hai Ciccio lì che comunque guarda la porta e ha un po’ di spazio basta inserirsi. […] Non è una soluzione che si prova spesso, però non serve”. Un po’ per il piede “magico” di Lodi, un po’ per i “sensi di ragno” che gli consentono sia di calcolare perfettamente posizione della palla, sia di ottimizzare al massimo la coordinazione per spedirla in rete. Che si gonfia, dolcemente, come a raccogliere il più lesto dei nemici, che sia il Green Goblin o semplicemente il portiere avversario.

Ed è qui che “Ritorno a casa” si trasforma nella più classica definizione di “Rimpatriata” scolastica, in piena tradizione statunitense: “Capitan Catania” Biagianti torna a segnare, senza scudo stellato, ma con precisione cinica, e “Doctor Strange” Lodi inventa calcio in stile Serie A. E’ l’urlo di battaglia del centrocampo rossazzurro che al Massimino può contare di nuovo su Spider-Mazza, che torna a segnare alla vigilia della prima TV assoluta dell’ultimo film di Spidey, andato in onda lunedì: “Homecoming”, appunto. Curiosità e destino imbevuti di senso di ragno e di elefante, incrociati da ragnatele rossazzurre.