Stefano Bandecchi (pres. Ternana) attacca: “Vogliamo che vengano rispettate le regole, non capisco la reazione del Catania”

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Pubblicato: 19:47 - 6 Settembre, 2018


Alla vigilia della giornata che sancirà le tre squadre ripescate e che parteciperanno al prossimo campionato di serie B, il presidente della Ternana Stefano Bandecchi ha rilasciato a ternananews.com delle dichiarazioni al veleno sia verso il Catania sia contro le istituzioni, chiedendo il rispetto e il ripristino delle regole che “vigevano fino a quattro mesi fa e che tutti conoscevano, comprese Catania e Novara”.

Di seguito un sunto delle dichiarazioni del presidente Bandecchi, che non si è certo trattenuto sulla parte riguardante i rossazzurri.

“Dobbiamo lasciare ai giudici la libertà e la serenità di ragionare su quello che vorranno fare e sulle sentenze che vorranno emettere, quindi non vorrei risultare troppo incisivo o fastidioso. Posso solo dire due cose: abbiamo chiesto regole e abbiamo chiesto giustizia nelle regole. Quindi l’applicazione delle regole che esistevano fino a quattro mesi fa e che erano chiare a tutti, ovvero la serie B a 22 squadre (…) Noi o il Catania. Anche qui mi rifaccio a quattro mesi fa, quando le cose erano molto chiare: le squadre che dovevano essere ripescate erano quelle che non avevano commesso illeciti sportivi né illeciti amministrativi. Oggi tutto a un tratto questa sentenza è stata cambiata da una prima sentenza pro-Novara e da una seconda pro-Novara. Quindi tutti si sono convinti che squadre con illeciti amministrativi e sportivi commessi negli ultimi tre anni di fatto potevano comunque entrare perchè, quando hanno commesso l’illecito, non sapevano che non sarebbero state ripescate. A mio avviso, molto personale e badate bene che si tratta di un esempio forte per far capire, senza alcun riferimento ovviamente; è come se domani mattina vedessi uscire un concorso per maestri elementari e leggessi che sono esclusi tutti coloro che sono stati condannati per reati di pedofilia, e qualche pedofilo si opponesse a questa decisione affermando che quando lui ha fatto il pedofilo negli ultimi 2 o 3 anni non sapeva che sarebbe stato escluso dal concorso, chiedendo quindi di essere ugualmente ammesso (…) Secondo lei, il signore che ha commesso reati di pedofilia e si trovasse escluso, farebbe tutto sto casino per rientrare? Stiamo chiedendo di ripristinare ciò che era regola fino a quattro mesi fa e che tutti conoscevano già da più di due anni, comprese Novara e Catania (…) Spero che il Tribunale di domani ripristini la LEGALITA’, scritto in maiuscolo, LEGALITA’, cioè le regole che esistevano fino a quattro mesi fa (…) Questa non è una battaglia per la Ternana, questa è una battaglia per l’Italia, perchè in Italia le cose devono ricominciare a funzionare, è una battaglia per la Giustizia, per la regolarità”.

 

(fonte: ternananews.com)