Top Player, Curiale: segnali di risveglio?

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Pubblicato: 17:45 - 25 Novembre, 2019


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

In una giornata amara, ed in una settimana sicuramente particolare, c’è un giocatore che si è fatto notare in un modo o in un altro: Davis Curiale. In cinque giorni il numero undici ha siglato due reti, passando dalla spettacolarità di una rovesciata da cineteca ad un tocco facile, ma per i tempi che corrono non facilissimo, in mischia che ha regalato un punto, o meglio ha evitato una sconfitta. Non di certo una prestazione perfetta, come sottolineato da Lucarelli, quella offerta da Curiale contro la Casertana, ma a conti fatti ciò che importa è che l’attaccante la butti dentro, e allora un minimo barlume si intravede. Tanti contrasti, pochi vinti soprattutto sui cross giunti dalle fasce, una discreta tendenza ad allargarsi per cercare spazio, e un aiuto difensivo sulle palle inattive non sempre impeccabile (vedi la rete della Casertana). La strada è ancora lunga e la presenza nel’economia del gioco dei rossazzurri deve essere certamente più evidente, ma le reti danno fiducia ed in parte allontanano spettri, e fischi.

Curiale non segnava due reti consecutive dalla stagione 2017/18, proprio quella con Lucarelli in panchina, quella che lo incoronò capocannoniere, e l’ultima volta avvenne a fine marzo, a cavallo della doppia vittoria fra Paganese e Catanzaro. Tanto tempo è trascorso, e tante cose sono successe, per lui e per il Catania, ma adesso è tornato Lucarelli che con l’attaccante sembra avere un rapporto schietto e senza filtri. Forse proprio la comunicazione diretta del tecnico toscano potrebbe toccare le corde giuste di un giocatore apparso sempre volenteroso, ma troppo spesso spaesato e inconcludente, con poca lucidità e colpito probabilmente dalla mancanza di fiducia di chi, nell’ultimo biennio, ha preceduto proprio Lucarelli, ma che non può essersi totalmente dimenticato come si fa gol. La rovesciata come ‘pezzo unico’, il tap-in come sinonimo di presenza e pragmatismo, ma servono altre conferme, coadiuvato magari dalle giocate dei compagni sulla trequarti che contro la Casertana, nonostante un prolungato possesso palla, sono stentate ad arrivare. Registriamo dunque i segnali di risveglio da parte di Davis, ma gennaio resta comunque dietro l’angolo.