Top Player: Scaglia e Vassallo in una catena che cresce

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Pubblicato: 19:10 - 25 Novembre, 2018


Stefano Auteri

Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Stefano Auteri

Dopo il pareggio di Castellammare di Stabia era giusto ripartire da alcune note positive, ed una di queste è stata certamente la catena di sinistra composta da Scaglia e Vassallo. I due oggetti misteriosi di qualche settimana fa, anche contro la Reggina hanno dimostrato di poter avere una collocazione ed una valenza importante all’interno dell’organico rossazzurro grazie alla loro attenzione nelle due fasi e alla costante abnegazione. Migliori in campo e giocatori su cui puntare in ottica futura.

L’ex Parma ha forse finalmente trovato la sua collocazione in mezzo al campo, in quella versione da terzino che già in altre circostanze era stata proposta, ma senza mai convincere forse per primo il giocatore. Sabato sera, invece, Scaglia ha messo in evidenza una buona corsa, intraprendenza e anche pericolosità offensiva, concludendo perfettamente al volo su calcio d’angolo battuto da Lodi. La caratteristica più evidente, però, è stata la sua capacità di contenere l’esplosività del diretto avversario (con la Juve Stabia Di Roberto, sabato Tulissi) tenendo bene dal punto di vista del passo in accelerazione, ma anche nel breve.

Se Scaglia si è reso protagonista di un’ottima partita, merito è anche di Vassallo che è stato bravo ad abbinare le due fasi dimostrando di essere una spina nel fianco costante per la difesa amaranto. Nel primo tempo, infatti, è stato il più propositivo del pacchetto avanzato cercando spesso l’uno contro uno e le triangolazioni con i compagni (soprattutto Lodi). Certo ancora deve crescere ed essere più ficcante negli ultimi venti metri, ma rispetto al suo dirimpettaio, Maks Barisic, ha dimostrato per adesso di essere più utile alla causa.

Una catena che funziona dunque, e che per questo motivo potrebbe essere riconfermata anche nelle prossime uscite, magari non a Matera visto l’impegno ravvicinato, ma certamente in futuro. Affinare il feeling e migliorare i movimenti per sfruttare le sovrapposizioni, ma la voglia di crescere seguendo le direttive del tecnico è evidente. La fiducia e gli applausi sono la congrua conseguenza.