Tre verifiche prima dell’esame Bari, con un Massimino a supporto

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Pubblicato: 15:27 - 8 Ottobre, 2019


Il tempo è finito”. Così Andrea Camplone ha descritto il momento attuale della sua squadra nella conferenza stampa pre Ternana. Tempo finito, ma nonostante ciò il Catania ha perso anche al Liberati di Terni, inanellando la quarta sconfitta consecutiva lontano dal Massimino.

Dodici punti dopo otto giornate, un bottino forse troppo magro per una squadra che a inizio stagione era data tra le favorite per i primi posti. Adesso, il calendario metterà di fronte tre partite – sulla carta – abbordabili prima del big match casalingo contro il Bari. Picerno, trasferta a Vibo Valentia, Bisceglie e, appunto, Bari. Tre partite su quattro che i rossazzurri giocheranno davanti al proprio pubblico.

Un aspetto positivo, se paragoniamo i due percorsi casa/trasferta: tre vittorie sue tre al Massimino, 7 gol fatti e uno subito. Quattro sconfitte su cinque oltre lo “Stretto”, 13 gol subiti e 10 realizzati – di cui 6, va detto, nella sola gara con l’Avellino. Due facce di una stessa medaglia, percorsi agli antipodi per una squadra che fa una fatica enorme ad imporsi con chi gioca a viso aperto in casa propria.

Il Picerno è una formazione da non sottovalutare, che fuori casa ha collezionato cinque punti in quattro partite perdendone soltanto una proprio in casa della Vibonese. Servirà un Catania attento, specialmente in fase difensiva, per tornare alla vittoria dopo due giornate di vuoto. Non sarà una passeggiata neanche la trasferta in Calabria: la Vibonese ha vinto tre delle ultime quattro gare casalinghe, segna tanto (9 gol) e subisce poco (tre reti). La fine del trittico, come detto, prevede il ritorno al Massimino contro il Bisceglie, formazione che lontano da casa ha raccolto due vittorie e altrettante sconfitte.

Tre verifiche prima dell’esame Bari, tre passaggi in cui il Catania deve dimostrare di aver realmente svoltato. Serve una risposta da tutti, dall’allenatore alla squadra. Dovrà essere bravo Camplone a trasmettere nuovamente la giusta mentalità ai suoi ragazzi, per i quali il tempo è finito. O quasi.