Troina (RAI) a Catanista: “Spaccatura Lo Monaco-Curve? Ecco cosa penso”

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Pubblicato: 19:04 - 5 Marzo, 2019


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

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Intervenuto nel corso della puntata odierna di Catanista il Talk, andata in onda alle 13 su Radio Fantastica, il giornalista e responsabile della redazione RAI di Catania, Guglielmo Troina, ha parlato in questi termini della spaccatura tra Lo Monaco e le Curve.

ERRORI –  “Lo stadio domenica era abbastanza desolante: senza il tifo delle Curve sostanzialmente il Catania ha giocato fuori casa, e di fatti al momento dell’esultanza si sono sentiti solo i tifosi del Potenza. Quindi direi che lo sciopero delle Curve è riuscito pienamente, e ha mandato un messaggio forte all’amministratore delegato: adesso sarà complicato ricucire questo rapporto. Capisco che Lo Monaco abbia voluto attirare a sé i fulmini per lasciare la squadra tranquilla due settimane fa, ma ha avuto l’effetto contrario, perché ha messo troppa pressione alla squadra, che di fatti non ha giocato a Viterbo, e ha creato una spaccatura con i tifosi che se pagano il biglietto e lo spettacolo non gli piace hanno tutto il diritto di fischiare, come fa chiunque vada ad un teatro, perché è uno spettacolo. Credo che l’errore sia più dell’amministratore delegato che delle Curve che hanno reagito anche in maniera molto forte, ma evidentemente covavano questo sentimento.”

LA SOLUZIONE? – “Se questa situazione dovesse continuare verrebbe danneggiata la squadra. Se il Catania dovesse fare risultato a Catanzaro, credo che gli entusiasmi si riaccenderebbero contro la Juve Stabia. Però mi pare che la spaccatura sia profonda che che ci voglia qualcosina in più che una parola di diplomazia per ricucirla. E’ un momento complicato perché non so come si possa evolvere, perché i tifosi delle Curve mi sembrano abbastanza intenzionati a portare avanti questa contestazione che non è rivolta al proprietario del Catania, ma proprio all’amministratore delegato. Forse solo i risultati possono portare ad una tregua armata: ma più di questo penso non si possa fare. Anche perché sportivamente parlando, la squadra senza i suoi tifosi fa fatica: pensate ad uno scontro con la Juve Stabia, come è stato con il Potenza, a stadio vuoto. Non vedo un risultato positivo. La cosa importante adesso, oltre che tecnicamente, è quella di ricompattare questa situazione, perché le Curve avranno i loro eccessi, ma sono il cuore pulsante del Catania.”