Un “tris” per le speranze mancate e per quelle che verranno

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Pubblicato: 17:35 - 28 Dicembre, 2018


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.

Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.
Antonio Torrisi

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Tra “pali in faccia” lungo la strada per i tribunali sportivi, traverse a delimitare i sogni e speranze rivolte al futuro, il Catania può finalmente chiudere il 2018 e guardare oltre: l’occasione per proiettare al meglio le proprie ambizioni verso il nuovo anno, d’altra parte, la offre direttamente il destino.

Perché il fato ci sa fare, inutile negarlo: sorprende, capovolge. Lo ha fatto un’altra volta, consegnando nelle mani del Catania l’opportunità migliore per mettere a tacere gli incubi di un anno emozionante tanto e almeno quanto la giostra più alta del mondo: battere il Monopoli, “restituire” al corso degli eventi i cinque gol del Veneziani e dimenticare quel pomeriggio, la FIGC e il Siena, al Massimino. E’ l’appuntamento con la storia, l’ennesimo: occasione, oltretutto, per migliorare il record dei “boxing days – prolungati” (quelli del periodo tra l’antivigilia di Natale e l’antivigilia di Capodanno, o giù di lì) e mettere ulteriore fiato sul collo alla Juve Stabia capolista. Parliamo di numeri: noiosi, freddi, ma emblematici. Da quando è tornato a giocare nel periodo natalizio, ovvero dalla stagione 2014/15, il Catania in quattro campionati (escludendo il primo in Lega Pro che non prevedeva gare in questo periodo) solo in un’occasione ha vinto due delle tre partite dell’ultima settimana dell’anno, con Lucarelli in panchina (due vittorie, contro Rende e Fondi, e una sconfitta interna, contro la Casertana).

Negli altri due casi, la formazione rossazzurra ha totalizzato una vittoria, un pareggio e una sconfitta con Rigoli (2016/17), e un pareggio e due sconfitte nel difficile anno di Serie B (2014/15). Il Massimino può trasformarsi, quindi, in quel “tavolo verde” teatro del “tris” di assi mai riuscito nel recente passato (nel periodo natalizio) che fa saltare tutto: un banco metaforico, i nervi degli avversari al primato. E le previsioni di qualche settimana fa: perché il calcio è lo sport più bello del mondo anche per questo. Rinasce e fa rinascere: da un anno all’altro, in una settimana.